Relazione sulle attività del 2011

Assemblea generale dei Soci
lunedì 27 febbraio 2012 alle ore 20.30
Zolino in via Villa, 13 – Imola

“IMPARARE A FARSI AIUTARE!”

Come si conviene da ogni momento assembleare, l’obiettivo è provare a rivalutare la nostra associazione, che deve esistere se e perché è costituita da tanti; c’è come in ogni associazione uno “zoccolo duro”, che rende viva e vivace il tutto, ma non può rimanere tale senza un gruppo che dietro segue, spinge, che è disponibile a sostituire chi, per motivi vari, rallenta la presenza: impegni familiari, di lavoro e, non trascurabile, la stanchezza psicologica. A volte subentra la sensazione di solitudine, la tristezza di non trovare un riscontro in Italia a tutto ciò che si fa.
Già da alcuni anni c’è stata una divisione dei compiti e degli impegni; è innegabile che sarebbe opinabile che ci fossero altri per svolgere le attività già in essere, ma anche per promuovere nuove attività, che rendano viva e visibile AVIAT.
Ognuno si è preso una “fetta” delle cose da fare, per non caricare tutto sulle spalle di pochi.

 

Progetti realizzati nel 2011

  • Un’azione di gruppo: invio di 3 container con materiale sanitario (la preparazione e il carico del container, con una presenza di molte persone che si sono sentite coinvolte). Questa volta i container sono stati “sdoganati” con un costo limitato per l’aiuto dell’OCDI (caritas) del Togo, che ha riconosciuto la validità della nostra associazione ed in particolare la faccia di Rodolfo, che è andato in Togo in luglio per accogliere il tutto.
  • A settembre in 5 siamo andati per distribuire il materiale inviato: il latte raccolto dalle farmacie imolesi, farmaci acquistati in Togo, donato alcune attrezzature all’ospedale di Bè, distribuito direttamente i soldi per i bambini adottati (diciamo aiutati) a distanza. Abbiamo riavviato il progetto finanziato dai Rotary (ci hanno fatto ambasciatori e pagato metà viaggio) di prevenzione HIV madre bambino; incontrato Suor Silvia, una suora salesiana, che gestisce una scuola primaria ed una scuola professionale; incontrato inoltre la sig. Zucchini Maria, una volontaria che da 40 anni è in Africa e gestisce una dispensario; abbiamo incontrato le autorità e il Ministro della Salute per preparare il progetto dei Lions.
  • Un progetto che è partito ufficialmente il 17 gennaio u.s., con la firma del protocollo presso il ministro fra i governatori del distretto 105 tb e 403 a. A dicembre, Rodolfo è andato in Togo, poi a gennaio l’ho raggiunto io, mia moglie Maurizia e il dr. Laffi di AMOA, oltre poi ad Antoinette, che è ancora in Togo. Dei Lions erano presenti il governatore del distretto 403 tb, Ferraretti e Renato Andalò presidente dei Lions Valsanterno.
  • Progetto: costruzione di una sala operatoria oculistica presso l’ospedale di Bè, nel quale il Ministero ha assunto un medico oculista – questo è un segnale che il progetto è ben accolto dallo Stato (8 oculisti pubblici in tutto il Togo). Questa si spera sia la prima fase di un progetto che continui a Togoville e che prevede la costruzione di un ambulatorio, una piccola sala operatoria oculistica e un laboratorio di ottica per la costruzione di occhiali. A margine di questa avventura, rimane una notevole difficoltà di rapporto con queste associazioni che non hanno chiara l’idea che l’Africa non è l’occidente.
  • Abbiamo cercato di pubblicizzare la nostra associazione nei social network (facebook); a maggio abbiamo organizzato una serata di ringraziamento a quanti ci hanno aiutato negli anni; siamo andati in varie scuole a raccontare la nostra esperienza; dato vita al progetto “Sì Africa”, un evento culturale di sensibilizzazione dei giovani delle scuole al problema Africa; cercato di collegarci con altre esperienze di volontariato in Togo (suor Betta, suor Silvia, Enzo Liguoro, Mama Africa, Medici per

    l’Africa…) e in Italia (con AMOA)

 

Progetti e proposte per l’anno 2012

  • Continuare con le adozioni a distanza, che vorremmo definire Sostegno a distanza, poiché adozione a volte rischia di conferire un messaggio di “proprietà”; informare, coinvolgere, raccontare; alcuni sostenitori si stanno demotivando…
  • Si potrebbero pensare altri tipi di sostegno a distanza: “Adottiamo un dispensario”, che può essere fatto da un gruppo di persone, un reparto ospedaliero (con 1000€ all’anno si potrebbe sostenere l’intera attività di un dispensario)
  • inviare un container: c’è bisogno di persone disponibili ad allestirlo, a trovare materiale (non i nostri scarti). Ci potrebbe essere la possibilità di inviare il materiale assieme alla strumentazione oculistica dei Lions per la sala operatoria. Per allestire un container c’è necessità di uno spazio, c’è bisogno di trovare un piccolo capannone dove stoccare le cose da inviare, servono persone che cataloghino il materiale e… chi lo riempiano
  • Missione 2012: ci sarà?
    Cosa si potrebbe fare? Una missione con volontari: medici, ad esempio, presso il dispensario di Maria, che segue in particolare ipertesi e diabetici; oppure dentisti, che potrebbero mettere in opera la sedia dentistica che ci è stata donata da CEFLA; già molti hanno detto di volere venire, ma come ben sappiamo “fra il dire e il fare…”.
    Quando? Probabilmente Rodolfo andrà a maggio o giugno con il container dei Lions… qualcuno potrebbe andare con lui
  • A gennaio siamo andati al Nord a vedere un po’ la situazione e ci è venuta l’idea di un “Turismo solidale”, che vorrebbe dire che oltre a venire e vedere, si può associare un po’ di turismo attraverso il Togo (foresta di Kpalimè, Pic d’Agou, i Tambernà, il fiume Monò e gli ippopotami) e anche il Benin (la palude di Ganvié, Aouidà); in questa maniera uno conosce e vede la realtà del Togo, non è certo un turismo facile, occorre essere motivati, con la voglia di diventare poi testimonial di ciò che hanno visto
  • Terminare il dispensario di Togoville: i costi sono molto aumentati, i finanziamenti sono sempre meno. Ad agosto abbiamo incontrato un comitato di notabili del villaggio che si sono resi disponibili ad aiutare e collaborare nella costruzione, poiché si sono resi conto che serve a loro: non solo ricevere a pioggia, passivi, ma essere attivi
  • In Italia: allargare la base (nuovi soci), distribuire le risorse per essere in più a fare, per promuovere, per portare avanti progetti da inventare, inventarsi. Una cosa che si potrebbe fare: ringraziare automaticamente chi fa una donazione. Istituzionalizzare ad esempio gadget da vendere o da fornire. Chi fa?
  • Visibilità: sito internet aggiornato e finestra sull’associazione
  • La comunicazione: anche per questa assemblea si poteva fare di più, come ad esempio un comunicato stampa… Ma chi fa cosa?
  • Ricerca di sostegno economico: sponsor, chi ci sostiene. Sono sempre meno i contributi che ci vengono donati. I maggiori aiuti sono arrivati da: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per Togoville; CEFLA con un contributo per la Casa degli Angeli e con materiale (riunito, autoclave e un microscopio); SACMI ci ha pagato la spedizione di un container e facilitato per gli altri due; gli organizzatori della Strazolino; la parrocchia di Zolino; l’associazione Don Giacomelli; l’AVULS; l’AVIS; poi privati cittadini.
  • Un discorso importante: fino ad ora chi va in Africa si paga tutto (viaggio e soggiorno, ferie). Vorrei coinvolgervi per rendere trasparente tutto: io penso che per certi volontari l’associazione debba farsi carico almeno del viaggio e del soggiorno, se già il volontario ci mette di suo il tempo e le ferie. Certamente sono pochi questi (Rodolfo e Antoinette soprattutto); capisco che è un problema che deve risolvere il Consiglio, ma credo che per condivisione sia da

    pr
    endere in considerazione da tutti.

  • Alla fine di quest’anno poi ci sarà il rinnovo del Consiglio: si accettano persone disponibili a farne parte… a farsi carico della gestione dell’associazione.

 

I containers sono arrivati a destinazione

Cari amici, i 3 containers che abbiamo inviato sono arrivati a destinazione e sono già stati scaricati alla “Casa degli Angeli”.
Vi allego alcuni stralci della mail di Rodolfo (in questo momento ha dei problemi a comunicare), che dopo un lavoro burocratico estenuante è riuscito nell’ intento che ci eravamo prefissati

Ciao a tutti – GRAZIE – Anche l’obiettivo containers è stato raggiunto. Si ringraziano tutti del consiglio Aviat onlus, ai collaboratori, ai  sostenitori dell’associazione con particolare riguardo agli attivisti, tutti gli associati (se potete scrivete a tutti e ringraziateli) ed a quanti  hanno contribuito con il loro sostegno economico al raggiungimento di un cosi importante obiettivo – Un GRAZIE speciale vada alla Cooperativa Sacmi che mai ci ha lasciati soli – a Italianspeed che ha avuto tantissima pazienza e ha permesso l’arrivo di tutto in modo perfetto   –  GRAZIE – Non posso dimenticare chi mi/ci ha voluto immensamente bene – GRAZIE Dante per avermi concesso l’opportunita’ di continuare ad aiutare i poveri dello stato del Togo, mai e poi mai nessuno potrà farmi dimenticare quanto bene hai fatto – GRAZIE

Ho ancora negli occhi tutte le persone presenti il 9 luglio u.s. per caricare i containers: indaffarati a portare cose, gioiosi e festanti,ognuno con nel cuore la voglia di rendersi utile, di fare qualcosa di buono per chi ha molto meno di noi ricchi senza merito!  La parola d’ordine era “speriamo vada tutto per il meglio, che lo sdoganamento non sia difficoltoso come le volte precedenti!”. E così è stato grazie alla Provvidenza che si è materializzata in suor Silvia e P.Benoit dell’OCDI togolese.

Tutti ricordiamo la fatica e il sudore nel carico dei containers, tuttavia noi avevamo dei mezzi meccanici (muletti, transpallets) che ci hanno aiutato… proviamo invece ad immaginare il lavoro fatto dai nostri amici africani TUTTO A BRACCIA e in condizioni climatiche molto peggio delle nostre!

I containers sono stati sbarcati il 1° Agosto, la sera al porto di Lomè in darsena e successivamente sono iniziate pratiche un po’ snervanti per  le numerose burocrazie da assolvere – il porto a Lomè resta chiuso tutti i sabato e tutte le domeniche, il venerdi chiude alle ore 17. Ieri sera,  martedi 9 Agosto alle ore 22, sono arrivati i containers alla Casa degli Angeli che dista dal porto circa 45 minuti di macchina –  durante la  notte sono  stati  sorvegliati  da  nostri  amici  –Oggi  mercoledi  alle  ore  9   dopo  aver  atteso  l’ultima  formalita’  doganale  abbiamo  scaricato  tutto  a  mano  ( il  muletto  e  il  transpallet  costano  molto  a  noleggio  e  lavorano  ad  un  prezzo  importante  solo  per  pochi  scarichi  pesanti  o  no   ,  max   6/8  se  trattati  )  e  collocato  il  materiale  in  apposite  stanze ( preparate  durante  la  mia  permanenza )  per  la  successiva  separazione  smistamento  materiale  presso  chi  deve  ricevere  –  Numerose  persone  ,  compresi  bambini  che  non  mancano  mai  e  si  vedranno  foto  ( un  po’  di  pazienza  e  arriveranno )  dimostreranno  come  abbiamo  fatto  concretamente  –  a  ciascuno  abbiamo  dato  fr.cfa  per  l’immane  fatica  ed  ai  bambini  anch’essi  hanno  ricevuto  qualche  cosa  per  la  loro  fatica    GRAZIE   – Ora  inizieremo  a  lavorare !”

Ora tutto il materiale deve essere catalogato per essere distribuito, alla Casa degli Angeli hanno avuto dei grossi problemi alla rete fognaria, causata dalle abbondanti pioggie

“Scusate  se  a  volte  non  vi  ho  aggiornato  ,  ma  sono  stato  molto  preso  per  serissimi  problemi  alla  casa  dovuti  ad  importanti  intemperie  che  hanno  fatto  si  che  tutto  il  processo  fognario  e  di  racc

olta  fosse  esploso  ,  quindi  tra  scavi  e  altre  piccole  particolarita’  mi  hanno  tenuto  un  po’  occupato  –  scusatemi  di  tutto   – “

Fra 15 giorni assieme a Lino e Noris andrò anch’io a raggiungere Rodolfo ed Antoinette; ci aspetta un lavoro organizzativo importante (spero di riuscire a fare anche un po’ il dottore), dovremo preparare il campo a missioni e progetti futuri, a cui spero possiate partecipare in tanti. Spero inoltre che anche ad Imola possiamo continuare questa bella esperienza di solidarietà, che oltre ad aiutare altri… credo che aiuti noi prima di tutto. Ma di questo ne riparleremo al nostro ritorno

Vi lascio con le parole di Rodolfo e me lo immagine, Stanco, Sudato e Sporco: MA FELICE  per questo ennesimo risultato raggiunto da un uomo che ha dedicato una vita ai poveri del Togo. Non dimentichiamo anche Antoinette… donna manager sempre in movimento e sempre aperta agli altri.

“Ora  ,  dopo  un  po’  di  cena  e  un abbondante  doccia  si  andrà  a  nanna  –   Dimenticavo  ,  siamo  stati  fortunati  ,  oggi  e’  il  primo  giorno  di  sole  !!  alleluia  –  GRAZIEnotte  a  tuttirodolfo  antoinette  e  company”

Un caro saluto a tutti e… alla prossima puntata

Gian Franco

PS: vi ricordo che se qualcuno desidera fare donazioni per il Togo può utilizzare il BCC Romagna Occidentale viale Carducci, 5 Imola IBAN: IT81Z0846221003000005005843  Conto corrente postale n° 86635349

1 metro cubo di latte per i bambini del Togo

Fino al 10 giugno, nelle farmacie aderenti a Federfarma, si potrà acquistare LATTE IN POLVERE che verrà spedito in un container in occasione della missione che Aviat sta preparando. In Togo andranno i volontari di Aviat accompagnati anche dal dott. GianFranco Mirri, medico imolese.
Dott. Mirri: “L’idea di un metro cubo di latte nasce quasi per caso: come AVIAT stiamo preparando un container da inviare in Togo e una suora che opera laggiù ci aveva chiesto l’opportunità di sfruttare uno spazio del container per inviare del latte in polvere per la sua missione. C’è stata la nostra disponibilità ad accogliere 2 palletts di latte, ma alla fine la suora ha trovato un altro “vettore” e così è nata l’idea che è stata prontamente presa in carico da parte della dottoressa Elena Penazzi. Il latte andrà ad integrare il progetto di prevenzione contagio HIV madre bambino, che stiamo realizzando con il finanziamento dei Rotary del distretto 2070, di cui fa parte anche Imola. In questo progetto sono già state coinvolte oltre 3500 puerpere, con risultati positivi ben oltre le aspettative”.
Dott.ssa Elena Penazzi: “La missione della farmacia e del farmacista è quella di aiutare chi ha bisogno, non solo attraverso i consigli che quotidianamente diamo per il benessere e la salute dei cittadini e le tante iniziative legate alla prevenzione. Per questo ci è piaciuta subito l’idea di poter aiutare il Togo facendo qualcosa di concreto e coinvolgendo le farmacie Federfarma del territorio imolese: raccoglieremo le confezioni di latte in polvere che nutriranno tanti bambini e questo per noi è molto bello e importante. Speriamo di poter contare sulla generosità di tanti cittadini”.

Per info e chiarimenti: Coordinamento progetto dott.ssa Elena Penazzi
Farmacia Zolino Imola 054241462 +393358241024