Attività svolte

In 13 anni con i nostri pochi mezzi umani e materiali siamo riusciti a raggiungere molti traguardi, “disturbando” anche tante persone affinché ci aiutassero a realizzare le idee e i progetti in Togo. Molte aziende, associazioni, banche, fondazioni e soprattutto privati cittadini hanno risposto con fiducia al nostro appello, donandoci denaro, materiale e tempo.

In Togo

2005 – Prima missione organizzata: 3 medici e 2 infermieri hanno operato per 15 giorni nei dispensari di Avepozoo, Dagué e Togoville, eseguendo circa 1000 ecografie e 800 visite mediche ginecologiche.dagais

Grazie a questa prima esperienza abbiamo potuto conoscere la realtà del luogo e capirne i bisogni.

2007 – Seconda missione: 1 medico, 6 infermieri e 4 volontari in 15 giorni hanno eseguito oltre 1600 vaccinazioni gratuite contro la febbre gialla (epidemia incipiente) a Sokodé, Togoville e Dagué; hanno eseguito test per la tbc, esami, 400 consultazioni sanitarie con distribuzione gratuita di farmaci e 300 visite ginecologiche con ecografie.

2008 – Inizia la costruzione del Centro Medico di Togoville e si scava il pozzo alla Casa degli Angeli, la quale continua lentamente a crescere.

2009 – All’inizio dell’anno AVIAT viene ospitata al programma “Uno Mattina” della RAI. Nasce il nostro sito www.aviatonlus.it. A metà marzo, per 15 giorni in collaborazione con AMOA (Associazione Medici Oculisti Africa), 4 medici oculisti, 2 infermieri ferristi, 2 giovani dottoresse, 1 medico ginecologo, 1 studentessa di medicina, 5 volontari hanno svolto alcuni interventi articolati in Togo. Gli oculisti hanno eseguito oltre 100 interventi gratuiti di cataratta, 2 interventi per tumore orbitale e 8 per pterigio presso un ospedale pubblico della capitale; uno screening per l’oncocercosi e visite oculistiche ad oltre 1300 persone con distribuzione gratuita di farmaci e occhiali. Sono state eseguite oltre 1000 consultazioni mediche con distribuzione di farmaci, 250 visite ginecologiche con ecografia. E’ stato poi avviato un progetto di prevenzione al contagio HIV madre- bambino, finanziato dai Rotary del distretto 2070, che si è concluso a luglio 2010, e ha coinvolto circa 4000 donne con screening della sieropositività ed eventuale sommini-strazione gratuita di farmaci anti-HIV alle madri sieropositive ed al loro bambino: questo progetto ha dato la possibilità a circa 200 bambini di non ammalarsi di AIDS.

In alcune aule scolastiche sono stati distribuiti gratuitamente quaderni e materiale di cancelleria e, in una scuola professionale di ragazze gestita da una comunità di suore a Lomè, vestiti e stoffe varie. E’ stato prodotto un video che documenta i 15 giorni trascorsi in Togo.

2011 – Da parte dei Rotary del distretto 2070 è stato rifinanziato il progetto prevenzione al contagio HIV madre-bambino: questo a riprova della bontà del progetto stesso.
Sono stati inviati 3 container con materiale sanitario (fra cui una poltrona dentistica, un microscopio, materiale oculistico, un autoclave, medicinali), materiale da costruzione per il Centro Medico di Togoville, vestiti e altro per una suora e la sua scuola professionale.

A settembre in 5 (1 medico, 2 infermieri e 2 volontari) sono partiti per una missione speciale: organizzare progetti futuri e controllare la situazione durante l’incontro con i responsabili di VAME, le delegazioni dei Rotary, dei Lions e i notabili di Togoville;  incontrare il Ministro della Salute del Togo, Charles Kondi Agba, per presentare il progetto finanziato dai Lions del distretto 108 TB, in collaborazione con il Club Marina di Lomé, che prevede l’allestimento completo di una sala operatoria oculistica all’ospedale di Bé a Lomé e di un ambulatorio oculistico con moderne strumentazioni, l’avvio dell’attività oculistica e, in un secondo tempo, l’apertura di un ambulatorio oculistico e un laboratorio di ottica presso il Centro Medico di Togoville; incontrare i responsabili di due istituti per ciechi per verificare la possibilità di istituire un laboratorio informatico per non vedenti, con scrittura braille; svolgere attività medica ginecologica a Togoville, Dagué e alla Casa degli Angeli, con distribuzione gratuita di latte e medicinali; incontrare gli oltre 30 bambini adottati a distanza da cittadini imolesi.

2012
A gennaio, il Ministro della Salute del Togo, Charles Kondi Agba, e i governatori dei Lions dei distretti 108 TB Italia e 403 AE del Togo hanno firmato un protocollo di intesa per l’allestimento di una sala operatoria oculistica presso l’ospedale di Bé a Lomé, capitale del Togo. Per dimostrare l’importanza di questo progetto il Ministro ha assunto presso l’ospedale di Bè un medico oculista (in uno stato dove ci sono solo 6 medici oculisti pubblici).038
A giugno, è stato inviato un container con l’occorrente per la sala operatoria. Tutta l’attrezzatura è stata montata e collaudata dai medici di AMOA. A settembre abbiamo fatto partire un altro container con materiale necessario all’allestimento di un laboratorio informatico presso l’istituto dei ciechi Saint Augustin e per un internet point presso la Casa degli Angeli. Inoltre sono stati spediti anche 3 kit di pannelli fotovoltaici da impiantare presso le capanne, in cui non c’è corrente elettrica: questo permetterà agli abitanti di avere un minimo di elettricità per l’illuminazione.

2013
Presso la Casa degli Angeli è stato costruito un nuovo Centro Medico che servirà i residenti del quartiere Kegué. A marzo si è svolta una nuova missione in cui i volontari hanno lavorato in questi nuovi ambulatori allestiti nei locali della vecchia costruzione. In questo modo è stata data un’opportunità di lavoro anche ad alcuni infermieri Togolesi.

Due dentiste hanno inaugurato il nuovo ambulatorio dentistico, accompagnate da Edoh, un giovane praticante, che continuerà la loro opera. Un oculista ha lavorato negli ambulatori e nella sala operatoria oculistica di Bé. Un ginecologo ha eseguito visite ed ecografie. Quattro volontari hanno curato l’aspetto logistico e aiutato nella gestione della Casa degli Angeli. Sempre nella Casa è partito un internet point, dato in gestione a Sitou J., a cui tutti possono accedere a costi contenuti, rivolto in particolare a studenti, insegnanti e imprenditori; inoltre sono stati aperti un piccolo bar ed un fast food: anche queste sono opportunità di lavoro per alcuni giovani.

2014 –                                                                                                                        Altre nuove missioni anche in questo anno: dal 31 gennaio al 29 marzo si sono succeduti vari gruppi per un totale di ben 18 volontari che hanno lavorato nei vari ambulatori della Casa degli Angeli per un totale di 306 ore. Nello specifico hanno partecipato: 4 medici, un otorino, un ginecologo, un oculista, una cardiologa, 4 dentisti-odontoiatri-igienisti dentali, un pediatra, un volontario per logistica, 2 infermieri, un capo sala, 2 mogli assistenti, 2 studentesse al 5° anno di medicina e una studentessa al 6° anno. Il lavoro eseguito: 1.831 visite effettuate di cui 247 oculistiche, 407 stomatologiche, 315 otorinolaringoiatriche a bambini e 83 ad adulti, 231 pediatriche, 321 mediche e 227 ginecologiche; 168 ecografie, 77 ecg, 112 controlli, 121 stick glicemici e 22 medicazioni. Sono stati donati: 812 farmaci presso la farmacia, 546 scatole di vitamine e caramelle a bambini, 55 occhiali da sole e 125 da vista. Abbiamo terminato il tetto del Centro Medico di Togoville.

2015 –                                                                                                                  Presso il centro medico di Kegué si è completato l’allestimento dell’impianto fotovoltaico finanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese. A gennaio è stato inviato l’ennesimo container con materiale umanitario e sanitario. 2015 – Presso il centro medico di Kegué si è completato l’allestimento dell’impianto fotovoltaico finanziato dall’8×1000 della Chiesa Valdese.

A febbraio e marzo è partito un gruppo di volontari che, secondo le richieste dei togolesi, hanno iniziato uno screening per il diabete e, sotto la guida di una cardiologa, hanno insegnato agli infermieri del CM l’uso dell’elettrocardiografo e la lettura sommaria degli ECG oltre ad avviare uno screening per l’ipertensione; due giovani dottoresse hanno svolto la normale attività medica, due oculisti si sono alternati nell’ambulatorio oculistico, una dentista ha affiancato Edoh insegnandogli nuove tecniche di lavoro, un ginecologo ha curato l’aspetto maternità responsabile.

Al CMS di Togoville si sono installate tutte le attrezzature per un moderno ambulatorio oculistico, una piccola sala operatoria oculistica e un laboratorio di ottica; oltre a questo è stato posizionato un riunito dentistico.

Il 29 marzo alla presenza del primo ministro Kwesi Ahoomey-Zunu  è stato inaugurato ufficialmente il nuovo CM.

A settembre poi un cardiologo ha proseguito le visite cardiologiche, fatto uno screening sull’ipertensione coadiuvato da un  medico e un’infermiera; una dentista e un’oculista hanno svolto normale attività clinica.

2016 –                                                                                                                          da gennaio a marzo volontari di AVIAT si sono alternati preso il CM di Keguè, inoltre si sono poste le premesse per l’avvio delle attività medico sanitarie presso il CM di Togoville. 

A ottobre sono ufficialmente iniziate le attività sanitarie a Togoville, avviate dai volontari di AVIAT e proseguite da personale locale.  Tra i rappresentanti di AVIAT e il Direttore sanitario del distretto di Vogan, da cui dipende Togoville, è stato siglato un accordo di massima per il corretto uso della struttura da parte dello Stato; a questo seguirà un protocollo articolato di uso della struttura stessa.

2017 –                                                                                                                        da gennaio a marzo si sono alternati 8 medici,  5 infermieri e 2 ottici che hanno svolto attività mediche, distribuito farmaci, fatto formazione agli infermieri del centro medico di Keguè; inoltre si è iniziato un progetto di screening della vista nelle scuole di Togoville e della capitale. A Togovville  è stato  costruito un pozzo, che fornisce “acqua buona” alla popolazione del villaggio

2018 – a gennaio missione itinerante di 4 volontari nello stato del Togo:

si sono incontrate varie comunità gestite da volontari italiani, nelle quali potere portare la professionalità dei volontari AVIAT. Si è operato e distribuito gratuitamente farmaci presso CM di Togoville e presso il dispensario di MamaAfrica,  ad Amakpapé presso la comuntà Cuori Grandi, ad Avepozo presso l’orfanotrofio di Azione Sorriso, a Kolowaré presso il dispensario di suor Etta, poi ad Aktapamè presso la casa di suor Elisabetta Scaglioni che accoglie oltre 70 bambini di strada. Si è portato materiale scolastico presso una scuola del villaggio di Zooti e derrate alimentari presso la casa di Tata Susanna, una ragazza di 28 anni che da 6 anni ospita una 15 di bambini difficili dai 4 ai 10 anni. A Djagha si sono andate a verificare le costruzioni di piccoli allevamenti di caprette finanziati da volontari AVIAT.

Si è iniziata la realizzazione di un progetto di costruzione e avvio di un laboratorio scuola di sartoria.

Presso il villaggio di Zooti del distretto di Vogan è stato invito materiale scolastico

2018 – dal 24 ottobre al 14 novembre   

3 medici, 1 dentista, 4 infermiere e 2 volontari hanno svolto attività sanitaria ad Amakpapè presso la comunità “Cuori Grandi” , presso il dispensario di Kolowaré, presso i villaggi di Zooti, Togoville, Avegodo e Aleyo . I volontari di AVIAT abbiamo portato la “professionalità gratuita”  di medici e infermieri, hanno fatto oltre 1500 visite mediche, ecografie e visite ginecologiche, distribuito gratuitamente  oltre 20.000 compresse di farmaci, fatto uno screening per il diabete e l’ipertensione, test per la malaria;  questo ha persone che devono pagarsi tutto dall’aspirina al ricovero ospedaliero, in una società dove il principale pensiero è la ricerca del pasto quotidiano. Tre medici, un dentista, quattro infermiere e due “laici”… volontari venuti da tutta Italia: Varese, Faenza, Cassino, Bologna, Caserta. Persone motivate ed entusiaste di poter portare quella piccola goccia ad  altre persone che hanno come unica colpa l’essere nati nella “parte sbagliata”. In 3 settimane abbiamo a potuto aiutare persone e comunità che ci hanno coinvolto con i loro “bisogni” e le loro richieste di aiuto.

Presso la scuola di Zooti sono state portate delle nuove lavagne.

Durante la missione è stato distribuito il contributo economico ai bambini aiutati a distanza da cittadini italiani.

2019 – dal 30 gennaio al 14 febbraio                                                                  

nuova missione: un medico ginecologo, un dentista, la sua assistente e un’infermiera. Hanno svolto attività sanitaria: Visite mediche, ecografie, attività odontoiatrica, distribuzione gratuita di farmaci. È stato allestito un nuovo moderno ambulatorio odontoiatrico, con sterilizzazione presso il Centro Medico di Amakpapé. È stato finanziato e inaugurato un pozzo presso il villaggio di Avegodo, dove la comunità affidava le proprie risorse idriche a una pozza di acqua piovana o al pozzo di un villaggio distante circa 3 km. E’ stata fatta l’inaugurazione di una scuola di sartoria finanziata da AVIAT, nella quale 10 donne impareranno il mestiere di sarta guidate da un tutor. Alla fine di 3 anni avranno un attestato professionale dello Stato, verrà loro donata la macchina che hanno usato, questo per garantire una possibilità di lavoro e sostentamento per la famiglia. Sono stati visitati 2 orfanotrofi presso i quali sono previsti progetti futuri di aiuto.

2019: Dal 17  ottobre al 15  novembre 

3 medici 2 infermiere 1 fisoterapista 2 volontarie. Hanno  svolto una nuova missione eseguendo oltre 1000 cconsultazioni mediche e distribuzione di farmaci presso i villaggi di Amakpapé, Fiata, Aledyo, Kolowaré, Efolo e presso il carcere di Sokodé. Durante le consultazioni, incontrando problemi sanitari importanti, i volontari si sono allertati accompagnando i pazienti in ospedale e pagando le prestazioni sanitarie. Si ricorda che in Togo ogni prestazione sanitaria è a pagamento dall’aspirina al ricovero ospedaliero e spesso le persone non possono accedere alle cure ospedaliere per mancanza di denaro. Il ginecologo ha eseguito circa 300 ecografie e visite ginecologiche.

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Durante la missione si sono costruiti 2 pozzi presso i villaggi di Ahonou e Akpuivé. Si è inaugurata una scuola e un capannone (con i macchinari per la lavorazione della manioca, della palma e il cocco) per una cooperativa agricola di donne nel Villaggio di Zooti.

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Sono stati donati 50 banchi alla scuola di Kablivé. Si è inoltre iniziato l’aiuto a un orfanotrofio di  NDN a Notsè, che ospita 100 bambini in precarie condizioni nutritive e ambientali.

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In Italia

Nel 2005 abbiamo realizzato un libro fotografico “Harmattan”, che presenta la realtà incontrata nella prima missione di quell’anno: purtroppo è andata disillusa la speranza di riuscire a diffonderlo ed eventualmente ricavarne qualche provento.

Abbiamo pubblicato alcuni pannelli informativi per presentare Aviat e stampato un depliant illustrare in sintesi la nostra attività.

Nel dicembre 2013 è  stato pubblicato il libro “L’Africa è grande, ma da qualche parte bisogna cominciare!” scritto da Gian Franco Mirri, volontario AVIAT più volte andato in Togo.

  • opera continua di sensibilizzazione delle persone al problema poveri del Togo, raccolta fondi, partecipazione a manifestazioni pubbliche con il nostro materiale informativo (pannelli, depliant, presentazioni video e slide), gestione delle adozioni a distanza, preparazione dei progetti.
  • sostegno a distanza: sono ormai 40 i bambini attualmente sostenuti a distanza: i soldi vengono inviati 2 volte l’anno in Togo

 

i bambini di Zooti
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