Progetti realizzati

In otto anni, con i nostri pochi mezzi umani e materiali siamo riusciti a raggiungere molti traguardi, “disturbando” anche tante persone affinché ci aiutassero a realizzare le idee e i progetti in Togo. Molte aziende, associazioni, banche, fondazioni e soprattutto privati cittadini hanno risposto con fiducia al nostro appello, donandoci denaro, materiale e tempo.

IN TOGO

2005
dagaisPrima missione organizzata: 3 medici e 2 infermieri hanno operato per 15 giorni nei dispensari di Avepozoo, Dagué (questi due centri medici, costruiti con l’importante contributo di SACMI, sono stati donati, come da filosofia di Aviat, al villaggio che ne gestisce il funzionamento, sotto il controllo di VAME – Vision Action Mieux Etre, un’organizzazione legalmente riconosciuta dallo Stato del Togo, che cura i rapporti con le autorità, controlla i progetti in corso e gestisce le risorse che vengono inviate.) e Togoville, eseguendo circa 1000 ecografie e 800 visite mediche ginecologiche. Grazie a questa prima esperienza abbiamo potuto conoscere la realtà del luogo e capire i bisogni.

2006
Inizio costruzione della “Casa degli Angeli”: costruita a Lomé, è dal 2009 punto di riferimento per le attività dei bambini adottati a distanza e per i volontari che dall’Italia vanno periodicamente in Togo a prestare la propria opera di Volontariato; una volta terminata è diventata anche centro medico, con una serie di ambulatori nei quali vengono visitati gratuitamente i numerosi pazienti. In questa casa è stato inoltre scavato un pozzo (profondo oltre 80 metri) che garantisce acqua potabile alla casa e alle persone del quartiere, dove non esiste acqua corrente.
I costi per la costruzione sono aumentati negli anni e hanno messo a dura prova le finanze di AVIAT, poiché il pur fondamentale aiuto economico dato da CEFLA no n è stato sufficiente a coprire le spese di costruzione. Purtroppo in questa casa occorrono già opere di ristrutturazione per le continue infiltrazioni d’acqua durante il periodo delle piogge.

CasaAngeli

2007
Seconda missione: 1 medico, 6 infermieri e 4 volontari in 15 giorni hanno eseguito oltre 1600 vaccinazioni gratuite contro la febbre gialla (epidemia incipiente) a Sokodé, Togoville e Dagué; hanno eseguito test per la tbc, esami, 400 consultazioni sanitarie con distribuzione gratuita di farmaci e 300 visite ginecologiche con ecografie.

2008
Inizia la costruzione del Centro Medico di Togoville (con un importante contributo iniziale della SACMI) e si scava il pozzo alla Casa degli Angeli, la quale continua lentamente a crescere.

2009
BimbiAll’inizio dell’anno AVIAT viene ospitata al programma “Uno Mattina” della RAI. Nasce il nostro sito www.aviatonlus.it.
A metà marzo, per 15 giorni in collaborazione con AMOA (Associazione Medici Oculisti Africa), 4 medici oculisti, 2 infermieri ferristi, 2 giovani dottoresse, 1 medico ginecologo, 1 studentessa di medicina, 5 volontari hanno svolto alcuni interventi articolati in Togo. Gli oculisti hanno eseguito oltre 100 interventi gratuiti di cataratta, 2 interventi per tumore orbitale e 8 per pterigio presso un ospedale pubblico della capitale; uno screening per l’oncocercosi e visite oculistiche ad oltre 1300 persone con distribuzione gratuita di farmaci e occhiali. Sono state eseguite oltre 1000 consultazioni mediche con distribuzione di farmaci, 250 visite ginecologiche con ecografia. E’ stato poi avviato un progetto di prevenzione al contagio HIV madre-bambino, finanziato dai Rotary del distretto 2070, che si è concluso a luglio 2010, e ha coinvolto circa 4000 donne con screening della sieropositività ed eventuale somministrazione gratuita di farmaci anti-HIV alle madri sieropositive ed al loro bambino: questo progetto ha dato la possibilità a circa 200 bambini di non ammalarsi di AIDS. In alcune aule scolastiche sono stati distribuiti gratuitamente quaderni e materiale di cancelleria e, in una scuola professionale di ragazze gestita da una comunità di suore a Lomè, vestiti e stoffe varie. E’ stato prodotto un video che documenta i 15 giorni trascorsi in Togo.

2011
Da parte dei Rotary del distretto 2070 è stato rifinanziato il progetto prevenzione al contagio HIV madre-bambino: questo a riprova della bontà del progetto stesso.
Sono stati inviati 3 container con materiale sanitario (fra cui una poltrona dentistica, un microscopio, materiale oculistico, un autoclave, medicinali), materiale da costruzione per il Centro Medico di Togoville, vestiti e altro per una suora e la sua scuola professionale.
A settembre in 5 (1 medico, 2 infermieri e 2 volontari) sono partiti per una missione speciale: organizzare progetti futuri e controllare la situazione durante l’incontro con i responsabili di VAME, le delegazioni dei Rotary, dei Lions e i notabili di Togoville; incontrare il Ministro della Salute del Togo, Charles Kondi Agba, per presentare il progetto finanziato dai Lions del distretto 108 TB, in collaborazione con il Club Marina di Lomé, che prevede l’allestimento completo di una sala operatoria oculistica all’ospedale di Bé a Lomé e di un ambulatorio oculistico con moderne strumentazioni, l’avvio dell’attività oculistica e, in un secondo tempo, l’apertura di un ambulatorio oculistico e un laboratorio di ottica presso il Centro Medico di Togoville; incontrare i responsabili di due istituti per ciechi per verificare la possibilità di istituire un laboratorio informatico per non vedenti, con scrittura braille; svolgere attività medica ginecologica a Togoville, Dagué e alla Casa degli Angeli, con distribuzione gratuita di latte e medicinali; incontrare gli oltre 30 bambini adottati a distanza da cittadini imolesi

2012
038A gennaio, il Ministro della Salute del Togo, Charles Kondi Agba, e i governatori dei Lions dei distretti 108 TB Italia e 403 AE del Togo hanno firmato un protocollo di intesa per l’allestimento di una sala operatoria oculistica presso l’ospedale di Bé a Lomé, capitale del Togo. Per dimostrare l’importanza di questo progetto il Ministro ha assunto presso l’ospedale di Bè un medico oculista (in uno stato dove ci sono solo 6 medici oculisti pubblici).
A giugno, è stato inviato un container con l’occorrente per la sala operatoria. Tutta l’attrezzatura è stata montata e collaudata dai medici di AMOA. A settembre abbiamo fatto partire un altro container con materiale necessario all’allestimento di un laboratorio informatico presso l’istituto dei ciechi Saint Augustin e per un internet point presso la Casa degli Angeli. Inoltre sono stati spediti anche 3 kit di pannelli fotovoltaici da impiantare presso le capanne, in cui non c’è corrente elettrica: questo permetterà agli abitanti di avere un minimo di elettricità per l’illumin azione.

2013
Presso la Casa degli Angeli è stato costruito un nuovo Centro Medico che servirà i residenti del quartiere Kegué. A marzo si è svolta una nuova missione in cui i volontari hanno lavorato in questi nuovi ambulatori allestiti nei locali della vecchia costruzione. In questo modo è stata data un’opportunità di lavoro anche ad alcuni infermieri Togolesi.
Due dentiste hanno inaugurato il nuovo ambulatorio dentistico, accompagnate da Edoh, un giovane praticante, che continuerà la loro opera. Un oculista ha lavorato negli ambulatori e nella sala operatoria oculistica di Bé. Un ginecologo ha eseguito visite ed ecografie. Quattro volontari hanno curato l’aspetto logistico e aiutato nella gestione della Casa degli Angeli. Sempre nella Casa è partito un internet point, dato in gestione a Sitou J., a cui tutti possono accedere a costi contenuti, rivolto in particolare a studenti, insegnanti e imprenditori; inoltre sono stati aperti un piccolo bar ed un fast food: anche queste sono opportunità di lavoro per alcuni giovani.

2014
Altre nuove missioni anche in questo anno: dal 31 gennaio al 29 marzo si sono succeduti vari gruppi per un totale di ben 18 volontari che hanno lavorato nei vari ambulatori della Casa degli Angeli per un totale di 306 ore. Nello specifico hanno partecipato: 4 medici, un otorino, un ginecologo, un oculista, una cardiologa, 4 dentisti-odontoiatri-igienisti dentali, un pediatra, un volontario per logistica, 2 infermieri, un capo sala, 2 mogli assistenti, 2 studentesse al 5° anno di medicina e una studentessa al 6° anno. Il lavoro eseguito: 1.831 visite effettuate di cui 247 oculistiche, 407 stomatologiche, 315 otorinolaringoiatriche a bambini e 83 ad adulti, 231 pediatriche, 321 mediche e 227 ginecologiche; 168 ecografie, 77 ecg, 112 controlli, 121 stick glicemici e 22 medicazioni. Sono stati donati: 812 farmaci presso la farmacia, 546 scatole di vitamine e caramelle a bambini, 55 occhiali da sole e 125 da vista. Abbiamo terminato il tetto del Centro Medico di Togoville.

2015
A gennaio è stato inviato l’ennesimo container con materiale umanitario e sanitario.
A febbraio e marzo è partito un gruppo di volontari che, secondo le richieste dei togolesi, hanno iniziato uno screening per il diabete, e sotto la guida di una cardiologa, hanno insegnato agli infermieri del CM l’uso dell’elettrocardiografo e la lettura sommaria degli ECG, oltre ad avviare uno screening per l’ipertensione; due giovani dottoresse hanno svolto la normale attività medica, due oculisti si sono alternati nell’ambulatorio oculistico, una dentista ha affiancato Edoh insegnandogli nuove tecniche di lavoro, un ginecologo ha curato l’aspetto maternità responsabile.
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Al Centro Medico di Togoville si sono installate tutte le attrezzature per un moderno ambulatorio oculistico, una piccola sala operatoria oculistica e un laboratorio di ottica; oltre a questo è stato posizionato un riunito dentisitico. Il 29 marzo alla presenza del primo ministro Kwesi Ahoomey-Zunu  è stato inaugurato ufficialmente il nuovo CM.
A settembre poi un cardiologo ha proseguito le visite cardiologiche, fatto uno screening sull’ipertensione coadiuvato da un medico e un’infermiera; una dentista e un’oculista hanno svolto normale attività clinica.

2016 – 2017
Un pozzo per Togoville – scopri di più
Due elettrocardiografi per il Togo – scopri di più
Missioni umanitarie periodiche con volontari appartenenti all’ambito sanitario e non.

 

IN ITALIA

Mirri

Nel 2005 abbiamo realizzato un libro fotografico “Harmattan”, che presenta la realtà incontrata nella prima missione di quell’anno: purtroppo è andata disillusa la speranza di riuscire a diffonderlo ed eventualmente ricavarne qualche provento.

Abbiamo pubblicato alcuni pannelli informativi per presentare Aviat e stampato un depliant illustrare in sintesi la nostra attività.

Nel dicembre 2013 è uscito il libro “L’Africa è grande, ma da qualche parte bisogna cominciare!” scritto da Gian Franco Mirri, vice-presidente e responsabile sanitario delle missioni.

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