Promemoria – Vademecum Missioni

REGOLE
Probabilmente ci saranno persone che non si conoscono, per cui si deve avere chiare le normali regole di convivenza.

INFORMAZIONI IMPORTANTI
Gian Franco è il referente delle missioni.

Per partecipare bisogna essere associati ad Aviat la cui quota prevista è di 10€ l’anno (inteso come anno solare)

IL VIAGGIO
– la partenza: con Air France in mattinata fino a Parigi; da qui aereo per Lomè, capitale del Togo, dove si arriva solitamente nella prima serata. In alternativa, con Royal Air Maroc, scalo a Casablanca e quindi arrivo a Lomè nella notte. In entranbi i casi bisogna fare attenzione all’ora legale.
– il ritorno: viaggiando con Air France è previsto alle 23, con arrivo nel primo pomeriggio del giorno dopo. Con Air Maroc, partenza nella notte e arrivo nel tardo pomeriggio.
Ogni viaggio comunque è da verificare.

ALTRE INFORMAZIONI
Il Togo si trova al 10° parallelo; il caldo varia da 30 a 40 gradi quasi costanti.
Serve vestiario comodo e leggero (per l’ospedale e i dispensari si usano casacche tipo “infermiere”). Non c’è aria condizionata, ma si usano ventilatori che rendono la vita discretamente piacevole (raramente manca la corrente elettrica).
La lingua ufficiale è il francese e il dialetto locale; alcuni parlano anche in inglese.
La moneta è il franco togolese cfa che allo stato attuale viene cambiato 1€=650cfa

COMUNICAZIONI CON L’ITALIA
Un modo semplice e gratuito per tenersi in contatto con l’Italia è sicuramente Skype, installabile sul proprio pc o sul telefonino: alla casa è presente una rete wifi collegata all’internet point, per cui è facilmente utilizzabile.

L’ALLOGGIO
La sede sarà presso la Casa degli Angeli, ambiente semplice e decoroso. Le stanze sono 4 da 2-3 letti, ciascuna con un bagno provvisto di acqua corrente (non calda – da usare sempre con oculatezza), water, bidet, lavandino e doccia. La disposizione delle persone verrà fatta in loco, tenendo conto delle esigenze personali e della privacy. Nonostante la casa sia semplice ma spaziosa, bisogna rendersi conto che non ci si trova nella propria abitazione: occorre il rispetto alle persone locali, che saranno costantemente in giro per casa; bisogna avere un’attenzione particolare anche nell’abbigliamento decoroso e non troppo “disinvolto”.
La cucina è comune: ci sarà un frigorifero da usare con attenzione. Ognuno dovrà contribuire a tenere in ordine la casa e le proprie cose: il cibo verrà cucinato da donne locali (se qualcuno vorrà poi fare un piatto di pasta nostrana… si potrà vedere!); per esigenze alimentari particolari avvisare per tempo. Per evitare infezioni intestinali, si berrà solo acqua minerale in bottiglia.
Siamo in un paese straniero per cui si devono rispettare le “regole e abitudini” del luogo, comprendere che la loro mentalità è diversa dalla nostra e avere attenzione agli usi dell’Africa.

GLI SPOSTAMENTI
Dovranno sempre prevedere la presenza di persone del luogo conosciute, per evitare spiacevoli inconvenienti. E’ indispensabile avvisare ad ogni spostamento il responsabile della casa. Gli spostamenti “di servizio” saranno a carico della comunità, mentre quelli “personali” dovranno essere pagati individualmente. (Ci si sposta con pulmini, auto o mototaxi)

I DOCUMENTI
Occorre avere il passaporto valido fino a 6 mesi dopo l’ipotetica data di rientro.
Il

visto deve essere fatto in Italia al consolato del Togo ed è valido per un mese: in alternativa verrà rilasciato all’arrivo a Lomè. E’ necessario fare una/due fotocopie del passaporto e portare almeno 4 fototessere.
Importante è avere il foglio giallo attestante la vaccinazione anti febbre gialla.

LE VACCINAZIONI
Indispensabile solo quella per la febbre gialla (foglio giallo).
Consigliabili quelle anti epatite A e anti tifica.
E’ utile la “Consulenza medica per viaggi internazionali” da prenotare presso la propria Asl.
Prima della partenza occorre iniziare la profilassi anti-malarica con Malarone o Lariam. Ognuno porterà i medicinali per uso personale. Potrebbe essere buona norma iniziare circa 10 giorni prima della partenza l’assunzione di fermenti lattici; possono servire integratori elettrolitici (es. Polase) da usare quotidianamente in Togo: si deve bere adeguatamente per compensare l’inevitabile trasudazione.

IL BAGAGLIO
Tenendo presente le norme di sicurezza internazionali, bisogna ricordare che ognuno può portare 2 valigie (ognuna con massimo 23Kg) e un bagaglio a mano di peso non superiore a 10 Kg di materiale. Concorderemo assieme chi porta cosa tra effetti personali e “cose comuni”.

IL COSTO
Deve esserci “chiarezza” soprattutto in questo: le spese per partecipare alla missione sono a carico del volontario. Nella determinazione dell’importo totale incideranno il costo del viaggio, del soggiorno, dei visti e degli spostamenti ufficiali.
Essendo AVIAT una onlus, ogni spesa è detraibile dalle tasse.

Eventuali chiarimenti, richieste o particolari problemi individuali potranno essere affrontati con Gian Franco (335.8097869 – grf.mirri@libero.it).
Come anticipato all’inizio, saranno tanti i partecipanti alla missione, tutti con mentalità ed età diverse, ma è necessario vivere e lavorare insieme nella maniera più proficua possibile per poter ricordare questa esperienza in maniera positiva, con il minor numero di rimpianti o “se avessimo fatto…”.

Meglio una parola dura, ma chiara, piuttosto che una dolce “non chiarezza”: diciamoci le cose e assicuriamoci di esserci fatti capire e che l’altro abbia capito!”
Queste considerazioni di base servono soprattutto a partire con il piede giusto, essendo coscienti che le cose debbano essere fatte bene e con “cognizione di causa”.

Non andiamo a salvare i poverini, ma a portare quella piccola goccia d’acqua senza la quale mancherebbe qualcosa all’oceano dei bisogni.

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