Statistiche missione ottobre 2016

Numerose sono state le attività svolte durante la missione di ottobre in Togo, dal 6 al 17, che ha visto la presenza di 6 volontari (tra cui una oculista, un dentista e 3 infermiere).

Nella foto sottostante potete vedere un riassunto di quelle che sono state le consultazioni effettuate sia a Kegué che nella “due giorni” a Togoville. Per le statistiche complete invece, clicca qui

statistiche

Relazione sulle attività del 2011

Assemblea generale dei Soci
lunedì 27 febbraio 2012 alle ore 20.30
Zolino in via Villa, 13 – Imola

“IMPARARE A FARSI AIUTARE!”

Come si conviene da ogni momento assembleare, l’obiettivo è provare a rivalutare la nostra associazione, che deve esistere se e perché è costituita da tanti; c’è come in ogni associazione uno “zoccolo duro”, che rende viva e vivace il tutto, ma non può rimanere tale senza un gruppo che dietro segue, spinge, che è disponibile a sostituire chi, per motivi vari, rallenta la presenza: impegni familiari, di lavoro e, non trascurabile, la stanchezza psicologica. A volte subentra la sensazione di solitudine, la tristezza di non trovare un riscontro in Italia a tutto ciò che si fa.
Già da alcuni anni c’è stata una divisione dei compiti e degli impegni; è innegabile che sarebbe opinabile che ci fossero altri per svolgere le attività già in essere, ma anche per promuovere nuove attività, che rendano viva e visibile AVIAT.
Ognuno si è preso una “fetta” delle cose da fare, per non caricare tutto sulle spalle di pochi.

 

Progetti realizzati nel 2011

  • Un’azione di gruppo: invio di 3 container con materiale sanitario (la preparazione e il carico del container, con una presenza di molte persone che si sono sentite coinvolte). Questa volta i container sono stati “sdoganati” con un costo limitato per l’aiuto dell’OCDI (caritas) del Togo, che ha riconosciuto la validità della nostra associazione ed in particolare la faccia di Rodolfo, che è andato in Togo in luglio per accogliere il tutto.
  • A settembre in 5 siamo andati per distribuire il materiale inviato: il latte raccolto dalle farmacie imolesi, farmaci acquistati in Togo, donato alcune attrezzature all’ospedale di Bè, distribuito direttamente i soldi per i bambini adottati (diciamo aiutati) a distanza. Abbiamo riavviato il progetto finanziato dai Rotary (ci hanno fatto ambasciatori e pagato metà viaggio) di prevenzione HIV madre bambino; incontrato Suor Silvia, una suora salesiana, che gestisce una scuola primaria ed una scuola professionale; incontrato inoltre la sig. Zucchini Maria, una volontaria che da 40 anni è in Africa e gestisce una dispensario; abbiamo incontrato le autorità e il Ministro della Salute per preparare il progetto dei Lions.
  • Un progetto che è partito ufficialmente il 17 gennaio u.s., con la firma del protocollo presso il ministro fra i governatori del distretto 105 tb e 403 a. A dicembre, Rodolfo è andato in Togo, poi a gennaio l’ho raggiunto io, mia moglie Maurizia e il dr. Laffi di AMOA, oltre poi ad Antoinette, che è ancora in Togo. Dei Lions erano presenti il governatore del distretto 403 tb, Ferraretti e Renato Andalò presidente dei Lions Valsanterno.
  • Progetto: costruzione di una sala operatoria oculistica presso l’ospedale di Bè, nel quale il Ministero ha assunto un medico oculista – questo è un segnale che il progetto è ben accolto dallo Stato (8 oculisti pubblici in tutto il Togo). Questa si spera sia la prima fase di un progetto che continui a Togoville e che prevede la costruzione di un ambulatorio, una piccola sala operatoria oculistica e un laboratorio di ottica per la costruzione di occhiali. A margine di questa avventura, rimane una notevole difficoltà di rapporto con queste associazioni che non hanno chiara l’idea che l’Africa non è l’occidente.
  • Abbiamo cercato di pubblicizzare la nostra associazione nei social network (facebook); a maggio abbiamo organizzato una serata di ringraziamento a quanti ci hanno aiutato negli anni; siamo andati in varie scuole a raccontare la nostra esperienza; dato vita al progetto “Sì Africa”, un evento culturale di sensibilizzazione dei giovani delle scuole al problema Africa; cercato di collegarci con altre esperienze di volontariato in Togo (suor Betta, suor Silvia, Enzo Liguoro, Mama Africa, Medici per

    l’Africa…) e in Italia (con AMOA)

 

Progetti e proposte per l’anno 2012

  • Continuare con le adozioni a distanza, che vorremmo definire Sostegno a distanza, poiché adozione a volte rischia di conferire un messaggio di “proprietà”; informare, coinvolgere, raccontare; alcuni sostenitori si stanno demotivando…
  • Si potrebbero pensare altri tipi di sostegno a distanza: “Adottiamo un dispensario”, che può essere fatto da un gruppo di persone, un reparto ospedaliero (con 1000€ all’anno si potrebbe sostenere l’intera attività di un dispensario)
  • inviare un container: c’è bisogno di persone disponibili ad allestirlo, a trovare materiale (non i nostri scarti). Ci potrebbe essere la possibilità di inviare il materiale assieme alla strumentazione oculistica dei Lions per la sala operatoria. Per allestire un container c’è necessità di uno spazio, c’è bisogno di trovare un piccolo capannone dove stoccare le cose da inviare, servono persone che cataloghino il materiale e… chi lo riempiano
  • Missione 2012: ci sarà?
    Cosa si potrebbe fare? Una missione con volontari: medici, ad esempio, presso il dispensario di Maria, che segue in particolare ipertesi e diabetici; oppure dentisti, che potrebbero mettere in opera la sedia dentistica che ci è stata donata da CEFLA; già molti hanno detto di volere venire, ma come ben sappiamo “fra il dire e il fare…”.
    Quando? Probabilmente Rodolfo andrà a maggio o giugno con il container dei Lions… qualcuno potrebbe andare con lui
  • A gennaio siamo andati al Nord a vedere un po’ la situazione e ci è venuta l’idea di un “Turismo solidale”, che vorrebbe dire che oltre a venire e vedere, si può associare un po’ di turismo attraverso il Togo (foresta di Kpalimè, Pic d’Agou, i Tambernà, il fiume Monò e gli ippopotami) e anche il Benin (la palude di Ganvié, Aouidà); in questa maniera uno conosce e vede la realtà del Togo, non è certo un turismo facile, occorre essere motivati, con la voglia di diventare poi testimonial di ciò che hanno visto
  • Terminare il dispensario di Togoville: i costi sono molto aumentati, i finanziamenti sono sempre meno. Ad agosto abbiamo incontrato un comitato di notabili del villaggio che si sono resi disponibili ad aiutare e collaborare nella costruzione, poiché si sono resi conto che serve a loro: non solo ricevere a pioggia, passivi, ma essere attivi
  • In Italia: allargare la base (nuovi soci), distribuire le risorse per essere in più a fare, per promuovere, per portare avanti progetti da inventare, inventarsi. Una cosa che si potrebbe fare: ringraziare automaticamente chi fa una donazione. Istituzionalizzare ad esempio gadget da vendere o da fornire. Chi fa?
  • Visibilità: sito internet aggiornato e finestra sull’associazione
  • La comunicazione: anche per questa assemblea si poteva fare di più, come ad esempio un comunicato stampa… Ma chi fa cosa?
  • Ricerca di sostegno economico: sponsor, chi ci sostiene. Sono sempre meno i contributi che ci vengono donati. I maggiori aiuti sono arrivati da: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per Togoville; CEFLA con un contributo per la Casa degli Angeli e con materiale (riunito, autoclave e un microscopio); SACMI ci ha pagato la spedizione di un container e facilitato per gli altri due; gli organizzatori della Strazolino; la parrocchia di Zolino; l’associazione Don Giacomelli; l’AVULS; l’AVIS; poi privati cittadini.
  • Un discorso importante: fino ad ora chi va in Africa si paga tutto (viaggio e soggiorno, ferie). Vorrei coinvolgervi per rendere trasparente tutto: io penso che per certi volontari l’associazione debba farsi carico almeno del viaggio e del soggiorno, se già il volontario ci mette di suo il tempo e le ferie. Certamente sono pochi questi (Rodolfo e Antoinette soprattutto); capisco che è un problema che deve risolvere il Consiglio, ma credo che per condivisione sia da

    pr
    endere in considerazione da tutti.

  • Alla fine di quest’anno poi ci sarà il rinnovo del Consiglio: si accettano persone disponibili a farne parte… a farsi carico della gestione dell’associazione.